Vendite dei PC in forte calo: la tecnologia sta avanzando o sta regredendo?

9 Gennaio 2007. Cosa sarà mai potuto accadere in questa data così anonima?

Qualche disastro naturale? No.

Qualche attentato terroristico? No.

Qualche roba politica strana? No.

Qualche sbarco dell’uomo su qualche pianeta inesplorato? No.

Il giorno in cui Sandro Mayer ha deciso di comprare uno stock di parrucchini? No.

E che cosa mai sarà successo?

9 Gennaio 2007. Sul palco del Moscone Center di San Francisco, Steve Jobs presentò al mondo il dispositivo mobile che avrebbe cambiato il mondo: l’ iPhone.

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In effetti il mondo un po’ l’ha cambiato davvero. Adesso chiunque, a partire dai 6 anni in su, possiede uno smartphone o un tablet. E tutti scaricano incredibili app.

“App? E che stracazzo è una app?” disse un vecchio esperto di informatica.

“E’ un programma, cioè, con cui puoi fare tante cose, cioè. Per esempio, c’è una app stramegafiga con la quale si possono aggiungere effetti stramegafighi alle foto che mi scatto nel cesso. E posso anche pubblicarla online su Instagram, cioè!” rispose, quasi indignato, un bimbominchia di passaggio.

“Ah, capisco. Un software, praticamente!” concluse il vecchio esperto.

“E che è? Cioè, ma sei fuori? Che parli in austriaco? E’ una app, vecchio rincoglionito (cioè)!”

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Ma riprendiamo il nostro discorso, cercando di farlo il più seriamente possibile.

Anche questo anno le vendite dei PC, siano essi desktop o notebook, sono in forte calo. Tutto questo è ovviamente dovuto al fatto che, con triliardi di modelli di tablet disponibili sul mercato, l’utente medio preferisca investire su questi ultimi.

Perchè?

Ragioniamoci un attimo. Cosa fa un utente medio quando usa un qualcosa con delle app sopra?

Va su internet, modifica foto, scarica tante app, guarda video su YouTube, ascolta musica.

In effetti, pensandoci, perchè una persona con queste esigenze dovrebbe spendere dei soldi per un ingombrante PC Desktop o Notebook?

Innanzitutto è necessario dire, per chi non lo sapesse, che il sistema operativo mobile più utilizzato al mondo è Android. A seguire vi sono iOS e Windows Phone (e altri, ma, per il momento, non complichiamoci la vita).

Android, sistema operativo di mamma Google e padre ignoto, può essere utilizzato sia su smartphone che su tablet. La maggior parte delle aziende produttrici hanno installato proprio Android sui propri terminali, anche e soprattutto per via del fatto che Google non richieda un pagamento della licenza per utilizzare il suo sistema operativo, essendo questo (più o meno) open source.

Ciò ha determinato una crescita smisurata di dispositivi mobili apparentemente simili a notebook (o meglio netbook), ma senza tastiera: i tablet.

Sono poco ingombranti, leggeri, pratici.

Risultato? Nessuno più caga neanche di striscio i PC.

“Va bene, hai ragione, ma il titolo che significato ha?” potrebbe giustamente dire qualcuno.

I sistemi operativi per PC sono, sostanzialmente, 3: Windows, Mac OS e Linux (o meglio le varie distribuzioni basate su kernel Linux).

Quale è la differenza tra questi sistemi operativi e le loro controparti “mobile”?

Windows, Mac OS e le varie distro Linux sono sistemi operativi completi, complessi, che consentono, a seconda dell’utente, un uso basilare o professionale della macchina che si sta utilizzando.

Le varie aziende produttrici, visto il grosso calo delle vendite dei loro PC, hanno cominciato a produrre desktop e notebook con Android.

Perchè questa cagata mostruosa?

Semplice. Android (come gli altri sistemi operativi mobili) è a prova di individuo con elettroencefalogramma piatto.

Ogni anno che passa, la gente ha sempre meno voglia di provare a far funzionare il cervello, sempre meno voglia di imparare e sempre meno voglia di avere voglia.

Morale della favola: ci sono voluti decenni di lavoro, di studi, di passione per arrivare a sviluppare sistemi operativi che consentissero di eseguire operazioni sempre più complesse. Adesso i PC stanno per ritornare quelli che erano una volta, un aggeggio di nicchia, per pochi appasionati o professionisti. Niente di più.

Meglio un bel PC desktop con Android. Ci scarico le app, navigo su internet, guardo video su YouTube come questo (http://www.youtube.com/watch?v=fMiCr_dhtWo), ascolto la musica.

“Carino…E se volessi creare, che so, un file Power Point?” chiese il vecchio esperto di informatica, noncurante della risposta del bimbominchia isterico.

“Power Point? Ma dai che ti frega, cioè. Cioè. voglio dire, cioè. Ma sei matto?”

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Piacere. Io sono lo sproloquiatore.

Così come quando si conosce una persona le si stringe la mano, dicendo il proprio nome, oggi anche io mi presento a voi. Voi è molto generico, lo so. Cercherò di spiegarmi meglio. Mi presento a tutti coloro i quali verrano in qualche modo in contatto con me, leggendo ciò scrivo, contestando o appoggiando i contenuti (o le stronzate, è molto soggettivo) che popoleranno di qui a breve questo blog. Un blog fatto di pensieri, idee, opinioni, sogni, paure e scleri di vario genere sui miei interessi, le mie perplessità e, più in generale, su tutto quello che mi passerà in mente di scrivere. Mi presento.

“Piacere”- stretta di mano (virtuale) – “lo sproloquiatore”.

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